Cosa vedere a Budapest: i principali luoghi di interesse

Vuoi visitare la Parigi dell’Est ma non sai da dove cominciare? Ti spieghiamo noi cosa vedere a Budapest in questa full immersion tra svago, arte, storia e cultura.


Rispondere alla domanda “cosa vedere a Budapest?” non è cosa semplice, ma noi adoriamo le sfide e anche stavolta faremo del nostro meglio per non deluderti. La capitale dell’Ungheria è una vera cornucopia di meraviglie, così per rendere tutto più semplice abbiamo raccolto in una sola volta tutti i principali luoghi di interesse. Allaccia le cinture, si parte.

Il Parlamento e il Ponte delle Catene

Cosa vedere a Budapest per cominciare il nostro tour? Partiamo dal 1055 di Kossuth Lajos tér 1-3, dove a specchiarsi nel Danubio dal lato di Pest troviamo l’Országház (Parlamento in ungherese). Questo edificio è uno degli emblemi della città, ed è il terzo al mondo per grandezza tra i suoi omologhi, dopo quello della Romania e dell’Argentina. 

Il Parlamento di Budapest venne costruito tra il 1884 e il 1905, opera dell’architetto Imre Stendl, ad estensione orizzontale sul modello di Westminster a Londra. I suoi 96 metri di altezza sono esattamente gli stessi Basilica di Santo Stefano, per indicare simbolicamente l’equilibrio tra mondo civile e religioso. Spicca la grande cupola centrale, con pianta a esadecagono (16 lati), che richiama quella ottagonale del Duomo di Firenze. 

Qui sono custoditi lo scettro, il globo crucigero, la spada e la corona di re Santo Stefano, oggetti sacri per la popolazione. Altre aree turistiche sono la scalinata principale e l’Antica Camera Alta, con dentro 6 statue rappresentanti la Forza, la Giustizia, la Benevolenza, la Fede e la Critica. La gemella Camera dei Deputati ospita invece statue raffiguranti la Gloria, l’Eloquenza, la Guerra, la Pace, la Sapienza e la Concordia. 

Fino al 1873 per andare da Buda a Pest avresti dovuto fartela a nuoto o in barca, ma grazie allo Széchenyi Lánchíd le due città sono state finalmente riunite. Prima di allora, ogni anno, veniva allestita un’impalcatura galleggiante, smontata poi ad ogni inverno. Diressero i lavori i due ingegneri William Tierney Clark e Adam Clark, che non erano parenti e forse non si stavano nemmeno simpatici! 

Il Ponte delle Catene in Budapest, di tipo sospeso, è il più vecchio e famoso di Budapest, prende il nome dal conte ungherese István Széchenyi, tra i principali promotori dell’opera. Viene sostenuto da due imponenti piloni e all’entrata sono visibili due statue di leoni, insolitamente rappresentate senza la lingua.


La Basilica di Santo Stefano e il Mercato Coperto

Cosa vedere a Budapest ancora? Ecco un’altra pietra miliare dell’architettura locale, la “Szent István-Bazilika”, che al suo interno può ospitare te…e altre 7999 persone. Per terminare i lavori ci sono voluti 55 anni, dal 1850 al 1905, e l’avvicendamento di tre architetti, József Hild, Miklós Ybl, che firmò la cupola, e Jozsef Kauser che terminò l’opera nel 1906.

Sul frontone centrale della Basilica di Santo Stefano a Budapest campeggia la frase latina "Io sono la Via, la Verità e la Vita", mentre nel portale maggiore sono scolpiti i dodici apostoli. Riccamente decorata da marmi e mosaici all’interno, ha la cupola sul modello di San Pietro in Vaticano. 

Su un lato dell’altare c’è la cappella dove è conservata il braccio destro di Santo Stefano (il Santo Destro), la più preziosa reliquia dell’Ungheria. La facciata descrive due campanili, nella torre sud si trova la più grande campana dell’Ungheria, suonata due volte l’anno, il 20 agosto (data di consacrazione della Chiesa) e il 31 dicembre. 

Alla fine di Vàci Utca, la famosa via dello shopping, trovi il Mercato Centrale di Budapest, il più vecchio e grande della città, realizzato da un’idea di Karl Kamermayer, che non era il sadico dietologo di Fantozzi, ma il primo sindaco della Capitale. Direttore dei lavori fu Samu Pecz nel 1897, elemento distintivo è il bellissimo tetto in maioliche colorate. 

Danneggiato dalla guerra e poi chiuso, è tornato a nuova vita nel 1990 dopo lungo restauro. Il Mercato Coperto Budapest si sviluppa su tre piani, il primo occupato principalmente da prodotti alimentari (verdura frutta, carni, dolciumi, vini e spezie). Il secondo ospita bar, ristoranti e negozi di souvenir. Al piano interrato trovi il mercato del pesce.


L’Opera e Piazza degli Eroi

Dunque dicevamo? Ah già…cosa vedere a Budapest di più? Non può mancare la Magyar Állami Operaház, tra gli edifici più maestosi ed eleganti della città. Progettato dall’architetto Miklós Ybl su iniziativa di Francesco Giuseppe, fu inaugurato nel 1884, con una capienza di oltre 1300 spettatori. Secondo gli esperti, l’Opera di Budapest è la terza in Europa in termini di acustica, dopo la Scala di Milano e l’Opera di Parigi. 

Oltre alle ricche decorazioni ed affreschi, entrando troverai due statue, quella di Ferenc Erkel, autore dell’inno nazionale d’Ungheria, e di Franz Liszt, la “rock star” tra i compositori classici magiari. In passato l’Opera di Budapest ha ospitato personaggi illustri quali la Principessa Sissi, mentre sul palco si sono esibiti nomi del calibro di Johannes Brahms. 

Non serve dire che Hősök tere è una delle piazze più importanti della capitale ungherese, collega il Museo di belle Arti e la Galleria d’Arte Műcsarnok . Quindi cosa vedere a Budapest per proseguire? Ecco la risposta. Al centro della piazza troverai il Monumento del Millenario, con le stature dei sette capi delle tribù magiare fondatrici dell’Ungheria. Nemmeno a noi è sfuggita la similitudine con i Sette Re di Roma.

Insieme all’arteria principale della città, cioè l’Andrassy ut, Piazza degli Eroi in Budapest occupa un complesso architettonico dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Tra gli eventi storici più salienti avvenuti proprio qui, vanno ricordati i funerali di Imre Nagy, patriota ed eroe nazionale, che il 16 giugno 1989 chiamarono a raccolta ben 250mila persone.


La Citadella, la Sinagoga e il Bastione dei Pescatori

Cosa vedere a Budapest per godere della migliore vista panoramica della Capitale? Facile, sali sulla cima della collina Gellert e lo scoprirai. Infatti qui troverai la Citadella di Budapest, praticamente la terrazza della città, il punto più alto, costruito dagli Asburgo nel 1854 come punto di osservazione. 

Il complesso ospita ristoranti, bar, mercatini, e negozi di souvenir. Tra le parti più interessanti della visita vi è quella al bunker della Seconda Guerra Mondiale, tre piani con una grande collezione di stature e immagini di guerra. 

La Nagy zsinagóga è il centro della vita religiosa giudaica della capitale ungherese. Costruita tra il 1854 e il 1859 dall’architetto austriaco Ludwig Förster, è la più grande d’Europa e la quarta al mondo, con 2964 posti (1472 per le donne 1492 per gli uomini). 

Accanto alla Sinagoga in Budapest ve ne è un’altra più piccola realizzata nel 1931 in memoria degli ebrei morti nel primo conflitto mondiale. Quest’ultima è nota anche come Tempio degli Eroi, e vicino c’è il cimitero ebraico, con la scultura dell’artista Varga Imre, un salice piangente con incisi i nomi di tutte le vittime dell’Olocausto in Ungheria. 

Costruito tra il 1895 e il 1902 su progetto di Frigyes Schulek, il Bastione dei Pescatori di Budapest è stato poi restaurato da suo figlio nel 1948 dopo i danni subiti nella Seconda Guerra Mondiale. Le sue sette torri sono dedicate alle tribù magiare fondatrici dell’Ungheria. Il Bastione prende il suo nome dalla corporazione dei pescatori che nel medioevo fu incaricata di sorvegliare la città. In realtà non ha mai assolto a scopi difensivi e dal 1988 è sito UNESCO. 


Il Danubio, il Castello di Buda e le Terme

Il fiume di Budapest che attraversa la città da nord a sud non è solo un elemento geografico ma il nastro blu attorno a questo dono prezioso che è la Parigi dell’Est. Cosa vedere a Budapest per una visita turistica davvero originale? Una crociera sul Danubio è una soluzione magnifica per ammirare le bellezze del posto da una prospettiva unica. 

In città ci sono numerosi operatori che propongono gite e tour guidati su battelli e traghetti. Le imbarcazioni a bordo hanno bar, ristoranti, lettini, sdraio, addirittura delle spa. Si può fare un giro di poche ore trattenersi un giorno e una notte. 

Chiamato anche Palazzo Reale Budapest è lo storico castello della città, bene protetto dall’UNESCO, nonché tra gli scorci da cartolina più noti nell’immaginario collettivo. Accoglie la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo di Storia di Budapest e la Biblioteca Széchenyi

Il Castello a Budapest staglia imponente per oltre 300 metri con due ali per partono da una cupola centrale. Caratteristico è il gigantesco rapace in bronzo “Turul”, simbolo delle antiche tribù magiare, che spicca il volo dal pilastro del cancello di ingresso. 

Sapevi che un altro soprannome di Budapest è “la regina delle acque”? La ragione sono le oltre mille sorgenti naturali di cui 125 termali. I siti non sono soltanto luoghi di relax e benessere ma anche ambientazioni dove la storia millenaria rivive nelle abitudini quotidiane di tanti utenti. Eccoti la lista delle principali Terme in Budapest: Terme Gellert, Terme Szechenyi, Terme Rudas, Terme di Dandar e Terme di Lukàcs.


Musei Budapest: gli altri siti da visitare

Volendo sottilizzare Budapest è praticamente “tutta” un museo, ma per quello che intendi tu si può per fortuna restringere il campo ad appena “qualche centinaio” di posti, che fortuna eh? Ad ogni modo qui ne citiamo giusto 10 tra i fondamentali che dovresti assolutamente visitare: 

il Museo delle Belle arti, la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo della Storia di Budapest, il Museo e Scavi di Aquincum, la Chiesa di Mattia, il Museo Etnografico, il Museo Invisibile (suggestivo percorso al buio con guide non vedenti), il Museo delle Ferrovie Ungheresi (con vagoni originali dell’Orient Express), e il Franz Liszt Memorial Museum.


Acqua World e L’isola Margherita

Chi l’ha detto che tutti i parchi acquatici si trovano solo le località balneari? Acqua World è uno dei più grandi d’Europa della categoria indoor, e funziona tutto l’anno. Cosa vedere a Budapest per accontentare tutta la famiglia? Ti bastano 11 scivoli giganti, 19 piscine, bagni termali e saune?. Il complesso ricreativo è anche un Resort a 4 stelle con camere eleganti che offrono tutti i confort immaginabili. A 30 minuti dall’aeroporto di Budapest e 11 km da Piazza degli Eroi. 

Dopo Obuda è la più famosa tra le isole fluviali di Budapest, e ci dispiace deluderti ma non c’è alcun legame con la famosa pizza. Inizialmente chiamata isola delle lepri, il polmone verde della città deve il suo nome alla Principessa Margherita, figlia del Re Bèla IV, che qui visse presso l’ex convento delle suore domenicane consacrando la sua vita a Dio e proclamata Santa d’Ungheria dopo la morte. 

All’ingresso dell’Isola di Margherita in Budapest, accanto al monumento dedicato ai cento anni dell’unificazione di Obuda, Buda e Pest, c’è la famosa fontana musicale, con giochi d’acqua scenografici che seguono le note di musica classica. Da visitare anche i Bagni Palatinus con piscine termali, il roseto, il piccolo zoo, il giardino giapponese e il teatro all’aperto che nella bella stagione ospita rappresentazioni, balletti e concerti.


Casa del Terrore e il Quartiere Ebraico

A dispetto di quello che possa suggerire il nome La Casa del Terrore di Budapest (Terror Haza), non è un’attrazione da luna park ma di un monumento creato per far conoscere le pagine più drammatiche e buie della storia ungherese. 

Tutto qui racconta storie di guerra, prigionia, deportazione e sterminio. Dalle invasioni mongole a quelle turche, fino ai due incubi nazista e comunista che si sono abbattuti sulla città e l’hanno segnata nel profondo.

L’ingresso accoglie i visitatori con due grandi pareti monolitiche, una bianca e una nera, che raffigurano lapidi erette in memoria delle vittime dei due regimi totalitari. Sia chiaro, questo non è un posto per “turisti” ma per visitatori seri, per non dimenticare, riflettere e sperare che simili crudeltà non si ripetano mai più. 

Il settimo distretto della città, ex ghetto, ex campo di concentramento nazista è il famoso Quartiere Ebraico di Budapest. La zona è testimonianza della profonda connessione della comunità ebraica con la città. Tutt’oggi sopravvivono caratteristici caffè, botteghe, pasticceri e negozi d’antiquariato, in un’atmosfera ferma nel tempo. 

I palazzi vecchi, le stradine e i viottoli, con l’eco dei passi rammentano un passato ancora presente, travagliato, sofferto, ma che ricorda la grande forza e dignità di un popolo. Qui è fiorita la moda dei riun pub, di certo un posto da non perdere. 

Siamo arrivati al termine del nostro viaggio, il tuo però deve ancora cominciare. Adesso quando qualcuno ti chiederà cosa vedere a Budapest potrai fare un figurone, oppure girargli il link del nostro sito, tanto per dirne una. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora sta a te fare la tua esplorando i posti che ti abbiamo suggerito, e ovviamente lasciandoci un commento.



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Davide Bert

Giornalista pubblicista prestato al copywriting, dalla carta stampata alle pagine web. Ho iniziato a scrivere perché me lo ha consigliato lo psicanalista come forma di terapia, e lo faccio per lavoro così posso anche pagargli la parcella.
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