Cosa mangiare a Torino: non solo bagna cauda!

Hai in programma un viaggio in Piemonte? Per non perderti nessuna prelibatezza del territorio ecco per te la lista completa di cosa mangiare a Torino!


“A taula s’ven nen vec” soprattutto se si mangia del buon cibo! Il nostro Paese è noto in tutto il mondo per le ricette gustose e il buon vino. Il Piemonte è una delle tante regioni italiane diventate simbolo della nazione con i suoi piatti unici. Basti pensare alla bagna cauda, al gianduia e o agli agnolotti. Se non sai cosa mangiare a Torino sei nel posto giusto. Ti aiuteremo a scoprire tutte le specialità gastronomiche di Torino, dal primo al dessert!

Specialità culinarie di Torino

L’Italia è il paese del buon cibo e - dal nord al sud - è possibile assaporare tante prelibatezze culinarie. Torino è famosa, ad esempio, per la bagna cauda, una salsa calda fatta di aglio e acciuga.
Ma la risposta alla domanda “cosa mangiare a Torino” è piuttosto lunga. Il Piemonte, infatti, è una regione con numerosi piatti tipici realizzati con ingredienti del territorio. Le specialità gastronomiche di Torino sono il giusto mix tra autenticità del posto e influenze estere. Nel tempo ha subito molto l’influenza francese, soprattutto durante il regno dei Savoia. Nei menù dei ristoranti torinesi troverai paste ripiene, secondi di carne e del buon vino. Per gli amanti dei dolciumi è la città perfetta dove assaggiare gustosi cioccolatini.

Cosa mangiare a Torino? Iniziamo dai primi!

La pasta è una delle specialità culinarie di Torino! Ci sono davvero tante ricette che prevedono la pasta all’uovo o ripiena. Qui di seguito abbiamo selezionato tre primi che non puoi assolutamente perderti nella tua vacanza a Torino.

Gli agnolotti

Nella lista di cosa mangiare a Torino gli agnolotti occupano i primi posti.  L’agnòlot o lo gnòlot, secondo il dialetto torinese, altro non è che una pasta fresca all’uovo, tirata a mano, dalla forma rettangolare. All’apparenza può sembrare un piccolo raviolo, ma all’interno contiene un ripieno di arrosto di carne e verdura. Può essere condito con differenti condimenti, ma quelli tradizionali prevedono agnolotti al sugo di arrosto, con il ragù tradizionale o di selvaggina oppure con burro e salvia.

I plin

I plin sono una rivisitazione degli agnolotti. Questo soprannome deriva dal pizzicotto che viene dato alla pasta per non far fuoriuscire il ripieno. È più piccolo rispetto al classico raviolo e viene solitamente cucinato in brodo di carne. I plin fanno la loro prima comparsa nel Novecento, serviti nelle case del territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Col tempo sono entrati nella tradizione torinese e puoi trovarli in tantissimi ristoranti tipici.

Tajarin rigorosamente al tartufo

Come avrai capito la pasta all’uovo è uno dei piatti preferiti dei torinesi! La forma del tajarin ricorda quella degli spaghetti. Sono, infatti, tagliati finemente e cuociono in pochissimi minuti. Vengono poi saltati nel burro e serviti con una pioggia di tartufo. Qual è il segreto per assaporarli al meglio? Mangiarli ancora caldi e fumanti!

Nei differenti menù li potrai trovare anche nella zuppa di legumi e ceci o al ragù. Il nostro consiglio, però, è di assaggiarli almeno una volta con il tartufo!

Specialità gastronomiche di Torino: i secondi!

Non possono mancare, nella lista di cosa mangiare a Torino, i secondi. Ovviamente e rigorosamente di carne. Il Piemonte è - infatti - rinomato per la sua carne pregiata. Ti anticipiamo, però, che non ti parleremo della bagna cauda. Vogliamo farti scoprire alcuni dei secondi torinesi meno conosciuti.

Brasato al Barolo

Il brasato al barolo è perfetto per chi ama i sapori forti e decisi. Rappresenta un po’ l’animo del piemontese doc, che palesa la sua familiarità col cugino francese. La parola brasato deriva dal termine dialettale “brasa”, ossia brace, e dall’antica usanza di lasciare il tegame con la carne in mezzo alle braci del fuoco. Per la tradizione va usato il quarto inferiore di fassona piemontese lasciato cuocere nel barolo.

Ancora oggi è un piatto che prevede una lunga cottura a fuoco lento perché la carne ha bisogno di ammorbidirsi e di acquisire il sapore del vino.

Vuoi conoscere una curiosità su una delle più gustose specialità gastronomiche di Torino? Secondo la leggenda Camillo Benso conte di Cavour amava così tanto questo piatto che, dopo aver respinto l’ultimatum dell’Austria nel 1859, avrebbe annunciato: “Oggi abbiamo fatto la storia, andiamo a mangiare il brasato”.

Fritto misto alla piemontese

Uno dei piatti poveri che devi assolutamente provare è il fritto misto alla piemontese. È una pietanza molto pesante e più che un secondo rientra nella categoria di “Piatti unici”. In pochi, infatti, dopo averlo assaggiato riescono a mangiare altro. La ricetta nasce nei quartieri più poveri della città, per non sprecare le interiora e gli scarti degli animali. Col tempo è diventato una specialità culinarie di Torino da assaporare, soprattutto nei giorni di festa o nelle stagioni più fredde. La ricetta prevede circa 15 ingredienti, sia dolci che salati, come il fegato e polmone di bovino, animelle e granelle, vitello, salsiccia, semolino, mela in pastella, carote, bignola al cioccolato e l’amaretto. Tutti questi ingredienti, prima di essere immersi nell’olio bollente, vengono passati in pangrattato e uovo. Solo alcuni elementi, come la mela e le carole, vengono fritti in una semplice pastella.

Bollito misto

Nella lista di cosa mangiare a Torino non potevamo dimenticarci il bollito misto. È uno dei piatti tipici della tradizione piemontese che troverai in ogni città e più piccolo paesello della regione. Possono essere usati differenti tagli di carne che vengono cotti con verdure, come patate e carote. Nella ricetta originale si utilizzava la scaramella, la punta di petto, la noce, il tenerone o la culatta.

La tradizione prevede che ad accompagnare il bollito misto a fine pasto ci sia anche una tazza di brodo ristretto con un cucchiaino di barbera o del formaggio grattugiato.

Mangiare a Torino economico: prodotti tipici a meno di 10 €!

Vuoi sapere cosa mangiare a Torino senza spendere una fortuna? Ci sono tantissime bontà che potrai assaggiare nei differenti street food a pochi euro. Se sei un turista attento, però, riuscirai a trovare tantissime trattorie in cui assaporare le specialità gastronomiche di Torino a prezzi contenuti.

I friciulin una specialità sconosciuta

Un piatto economico della cucina torinese sono i friciulin. Di che si tratta? Frittele di patate piatte. Secondo le ricette delle nonne queste frittelle vengono preparate con le patate avanzate dal giorno prima, uovo e farina. I friciulin sono fritti e per sgrassare, di solito, vengono accompagnati con delle verdure. Ci sono anche delle rivisitazioni che inseriscono dentro il composto ortaggi vari come gli spinaci. Non è un piatto semplice da trovare ma una chicca servita in pochi bar della città.

I gofri perfetti da assaporare in strada

Una delle vere specialità culinarie di Torino, che puoi trovare negli street food, è il gofri. Questo piatto viene dal Belgio, ma dal 1700 si trova anche nelle tavole dei piemontesi. I gofri sono composti da lievito, farina 00, acqua e sale. Sono cotti in una piastra spalmata di lardo o di burro e poi farciti con salumi e formaggi. È il piatto perfetto da assaporare passeggiando tra le vie della città e ammirando le sue bellezze uniche.

Non puoi perderti il cioccolato torinese!

Per tutti Torino è la capitale del cioccolato italiano. Ma molti non sanno che i primi cioccolatini al mondo sono nati proprio qui a Torino! Furono i Savoia a far conoscere la cioccolata ai torinesi, che hanno saputo apprezzarla e creare ricette da leccarsi i baffi.

Naturalmente è doveroso citare i gianduiotti, i piccoli cioccolatini dalla forma unica che sono diventati simbolo dell’intera città. Sembra che la loro comparsa risalga al Carnevale del 1865. Durante l'evento Gianduja, una delle maschere tipiche del Piemonte, usava distribuirli ai festanti. Ecco svelato il "mistero" del nome. Diciamo anche che, rispetto ai cioccolatini classici, contengono una quantità ridotta di cacao e un’abbondanza di nocciola tonda gentile proveniente dalla Langa.

Secondo i reperti storici il gianduja nasce dalla scarsità di cacao provocato dal blocco imposto da Napoleone Bonaparte. Questo portò a un aumento della materia prima, che incentivò i pasticceri a trovare ricette più economiche e gustose!

Bonèt

Ultimo, ma non per bontà, nella lista di cosa mangiare a Torino inseriamo sicuramente il Bonèt! È uno dei dolci più antichi della tradizione piemontese. Lo troverai in qualsiasi ristorante o bar che offre prodotti tipici. È un dolce composto da uovo, latte, zucchero, cacao, liquore e amaretti secchi.

È il momento di assaporare le specialità gastronomiche di Torino!

Ora che sai cosa mangiare a Torino devi solo pensare a riempirti la pancia! Se hai assaggiato qualche altro piatto tipico oppure hai già decretato il tuo preferito faccelo sapere nei commenti.
Ah. Se ti piace leggere e cucinare... unisci le due passioni dando un'occhiata al libro Viaggio nella cucina piemontese di Gian Vittori Avondo.


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