Cosa mangiare a Bologna: 10 piatti tipici

Oggi scoprirai perché si Bologna viene soprannominata "La Grassa" ! Ti avvertiamo che la lista di cosa mangiare a Bologna ti farà venire l'acquolina in bocca.


Alla domanda “cosa mangiare a Bologna” potremmo rispondere con un libro intero. Potrai spaziare dal dolce al salato, senza rimanere mai insoddisfatto. Non è un caso che Bologna sia il capoluogo di una regione con una lunga tradizione culinaria. Per essere certo di non perdere nessuna prelibatezza, oggi ti faremo conoscere tutti i piatti tipici di Bologna. Vogliamo, però, avvertiti che questo articolo nuoce gravemente alla dieta!

Cosa mangiare a Bologna?

Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita. 
Pellegrino Artusi non aveva mica tutti i torti. Quando si cerca di capire cosa mangiare a Bologna è difficile riuscire a fare una lista completa. Nella tradizione bolognese ci sono tantissime ricette che ormai sono diventate simbolo dell’Italia intera. Alcuni piatti, come la lasagna o i tortellini, sono conosciuti ovunque. In tanti Paesi si cerca di imitarli, senza molto successo.

Non tutti sanno, però, che molti piatti tipici di Bologna sono legati all’università.
La presenza di docenti e studenti di diverse nazionalità ha arricchito la tradizione culinaria con differenti materie prime. Probabilmente in pochi giorni non riuscirai ad assaporare tutti i suoi prodotti tipici, ma questo è un buon motivo per ritornare ad ammirare le bellezze della città.

Piatti tipici di Bologna: i primi

Non possiamo non iniziare la lista di cosa mangiare a Bologna con i primi piatti. La pasta, fatta rigorosamente a mano, è il cavallo di battaglia dei bolognesi. Quasi tutti accompagnati dall’inimitabile ragù al sugo oppure in brodo. Vediamo ora insieme quali sono i primi più apprezzati!

I passatelli

Vogliamo stupirti con uno dei primi meno conosciuti. In molte guide su cosa mangiare a Bologna non vengono nemmeno citati. Nonostante la loro poca notorietà siamo certi che i passatelli ti stupiranno.
La ricetta è molto semplice. Basta mescolare del parmigiano, pangrattato e uova. Una volta ottenuto un impasto omogeneo e sodo puoi passare allo step successivo. Serve un utensile forato, tipo quello per schiacciare le patate, e buttarli nel brodo di cappone. Dopo qualche minuto sono pronti per essere mangiati!

Tortellini

Uno dei capisaldi dei piatti tipici di Bologna è il tortellino in brodo. Questi piccoli fagottini di pasta ripieni di prosciutto crudo e mortadella sono apprezzati da tantissime persone. Vengono mangiati caldi nel brodo di cappone e solitamente si aggiunge una spolverata dell’immancabile parmigiano. I più attenti noteranno delle differenze di forme e di nome nelle diverse città emiliane. Per contendersi la paternità del tortellino ci sono delle vere e proprie faide! Noi possiamo solo dirvi che, nonostante delle piccole variazioni, i tortellini emiliani sono tutti deliziosi.

Tagliatelle al ragù

Tra i piatti tipici di Bologna non possono mancare le tagliatelle al ragù. Si tratta di uno di quei primi che non ha bisogno di tantissime presentazioni. È forse uno dei piatti più copiato al mondo, con variazioni che fanno davvero rabbrividire i bolognesi doc. Curiosità.  
Secondola leggendafu il cuoco mastro Zefirano (chef personale di Giovanni II Bentivoglio) a inventare questo piatto nel 1487 e a inserirlo nel banchetto di nozze di Lucrezia Borgia e il Duca di Ferrara. Per la forma della pasta il cuoco si fece ispirare dai lunghi capelli biondi di Lucrezia. Nel tempo è diventato sempre più conosciuto fino ad entrare a far parte della tradizione bolognese.

Lasagne

Nella tua lista di cosa mangiare a Bologna deve assolutamente esserci la famosa lasagna.
In Italia rappresento un piatto della tradizione, ma spesso ha subito delle modifiche. Chi la cucina con il ragù bianco, chi con la besciamella, chi con le verdure. Ma per i bolognesi la lasagna è solo una e basta. È come dire a un romano di cucinare la carbonara con la pancetta. La ricetta classica prevede tre ingredienti: ragù di carne, besciamella e parmigiano. La pasta delle lasagne deve essere fatta rigorosamente a mano e il ragù, oltre alla carne, deve contenere carote, sedano e odori.

Quali sono gli altri piatti tipici di Bologna?

Fra i piatti tipici di Bologna non trovi solo primi. Come disse Guido Piovene:

Bologna, con l’Emilia, ha la più ricca e celebre cucina d’Italia. La sua caratteristica è che il numero degli ingredienti non sembra mai sufficiente.

Prendi carta e penna e aggiungi alla lista di cosa mangiare a Bologna questi piatti gustosissimi!

Le crescentine

Un classico antipasto o aperitivo bolognese comprende le crescentine. A differenza degli altri piatti, cambiano nome in base alla provincia emiliana in cui ti trovi. Ad esempio, tra Reggio Emilia e Modena prendono il nome di gnocco fritto, mentre a Parma si parla di torta fritta. Ci sono anche delle piccole differenze nella preparazione. Le crescentine bolognesi vengono fatte con lievito, farina, latte, acqua e strutto e poi fritte nell’olio bollente.

Solitamente si accompagnano con dei salumi e formaggi. A Bologna non mancherà di certo la mortadella, uno dei salumi più conosciuti della città, e il prosciutto crudo.

Cotoletta Petroniana

Hai ancora voglia di qualcosa di fritto? La cotoletta alla bolognese, chiamata Petroniana, è un secondo delizioso. Non è conosciuta come la sorella milanese, ma siamo certi che non ti deluderà. Si tratta sempre di una fettina di carne fritta, ma nello strutto, e poi sfumata con l’immancabile brodo di carne.
Per dare un tocco di originalità sopra la fettina cotta si aggiunge una fettina di prosciutto crudo, un po’ di sugo e una spolverata di Parmigiano Reggiano. Insomma... una cosa da mangiare a Bologna per chi non è molto attento alla linea.

Galantina

Rimaniamo nella sezione secondi piatti con la galantina di pollo o di cappone. La ricetta risale al periodo rinascimentale. Si pensa che il suo ideatore si fosse ispirato alla carne d’anatra, piatto presente nella tradizione francese. Secondo la tradizione il pollo o il cappone (cotto nel brodo) all'interno hanno un ripieno di affettati, uova e altri macinati di carne. In genere, prima di servirlo viene fatto raffreddare e poi tagliato a fette. È accompagnato da contorni freschi o da insalata russa.

Dolci tipici Bologna

Dulcis in fundo! Sappiamo che la cucina bolognese non è molto leggera, ma c’è sempre spazio per il dolce. No?! Non possiamo non citarne almeno qualcuno. Ebbene sì, anche la lista di dolci tipici Bologna sarebbe molto lunga. Noi abbiamo selezionato tre dessert preparati in occasione di determinate festività.

Pinza montanara

Non abbiamo sbagliato nome e non ha nulla a che vedere con la pinsa romana. La pinza montanara è uno dei dolci tipici di Bologna sfornati durante le festività natalizie. Il nome pinza viene utilizzato anche in altre regioni italiane, come la pinza triestina tipica del periodo pasquale oppure quella trentina scelta come dolce per le colazioni.

La pinza montanara è completamente differente. L’aggettivo deriva dal fatto che la ricetta è stata inventata nelle montagne dell’appennino bolognese e viene realizzata con della pasta frolla ripiena di marmellata o mostarda. Nota bene questa differenza, perché la classica pinza è davvero diversa. Più simile a un ciambellone che puoi trovare tutti i periodi dell’anno. 

Torta di riso

Cosa mangiare a Bologna come dessert? Non abbiamo dubbi: la torta di riso. È conosciuta anche come torta degli Addobbi perché è ispirata alla festa degli Addobbi che si svolge durante la processione del Corpus domini. Nel corso della festa le strade, i portici e i palazzi vengono decorati con drappi sfarzosi. Ai tempi oltre che lottare per quale palazzo fosse più bello si gareggiava anche per la migliore torta degli Addobbi. È un dolce cremoso coperto da una crosticina caramellata

Secondo la ricetta ufficiale si fa cuocere del riso nel latte, con zucchero e scorza di limone. Una volta cotta si amalgama con tuorli d’uovo montati a neve, delle mandorle, cedro e poi si inforna. Dopo la cottura si lascia raffreddare. Quindi si spalma in superficie dell’amaretto o un liquore alle mandorle. A differenza delle classiche torte, va servita in tavola divisa in piccoli rombi. In questo modo è più semplice offrirla ad amici e parenti.

Raviole di S. Giuseppe

Per la festa del papà non poteva mancare un po’ di dolcezza. L’Italia è piena di ricette dedicate a questa festività. La maggior parte riguarda qualcosa di fritto. Basta pensare alle famose zeppole di S. Giuseppe o alle graffe. Ma Bologna ti sorprenderà! Le raviole di San Giuseppe sono dei biscotti di pasta frolla ripieni con mostarda o marmellata, di mele o pere cotogne, a forma di mezzaluna. Tra tutti i dolci tipici Bologna è uno dei piatti più “poveri” perché proviene dalla tradizione contadina. Tradizionalmente non erano associate alla festa del papà, bensì alla fine dell’inverno. Come simbolo di buon auspicio per i raccolti nei mesi più caldi.

Insomma hai capito cosa mangiare a Bologna? Allora fai la tua scelta, gustala e lasciaci un commento!


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